Non cercare di eliminare il dolore: ascoltalo, trasformalo, attraversalo.
// DOTT.SSA
CRISTINA BRUNIALTI
Psicologa, Psicoterapeuta, Psicologa Analista AIPA con funzioni didattiche. Socia IAAP. Sono stata socia del Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare. Ho rivestito in passato il ruolo di Professore a contratto presso UNINT (Roma) per corsi di specializzazione sul sostegno e per il Master di Psicodiagnosi.
Ho lavorato per anni con un Centro di Salute Mentale di una ASL romana in un progetto ad orientamento analitico. In ambito privato mi occupo di giovani adulti, adulti e coppie; collaboro con realtà che seguono famiglie ed ho condotto per circa 10 anni un Gruppo di Psicoanalisi Multifamiliare.
Ricevo su appuntamento negli studi di Roma ed anche online.
Sono lieta di condividere la pubblicazione del mio articolo nell’ultimo numero della Rivista di Psicologia Analitica (n. 113/2026).
Desidero ringraziare la Direzione e la Redazione della rivista per aver accolto questo contributo nella sezione Dialoghi, uno spazio dedicato alle proposte provenienti dalla comunità scientifica.
Il fascicolo è dedicato al tema della sincronicità, uno dei concetti più complessi e affascinanti della psicologia analitica. Pur affrontando un tema diverso, il mio lavoro ha trovato spazio all’interno di questo numero nella sezione Dialoghi.
L’articolo propone una riflessione sulla funzione della rinuncia paterna e sul ruolo della relazione padre-figlia nei processi di soggettivazione e nello sviluppo della creatività femminile, a partire dall’esperienza del menarca e dalla prospettiva della psicologia analitica.
Sono grata alla Rivista per questa opportunità di confronto e di dialogo scientifico.
CREATIVITÀ, LIMITE E TRASFORMAZIONE
Uno spazio di ascolto, ricerca e riflessione psicologico-analitica
La creatività è una funzione vitale della psiche: una forza trasformativa che si manifesta nell’incontro con il limite.
L’esperienza clinica, la ricerca e il lavoro istituzionale mostrano come crisi, cambiamenti e fragilità possano diventare occasioni di crescita e trasformazione.
Questo spazio è dedicato all’esplorazione del rapporto tra creatività e limite, e ai processi attraverso cui la psiche genera nuove possibilità di significato.
Temi di interesse:
- Creatività e vita psichica
- Funzione paterna e sviluppo della creatività
- Disabilità, limite e trasformazione dell’identità
- Individuazione nella seconda metà della vita
La creatività non è evasione dal limite, ma trasformazione del limite in possibilità di esistere.
La motivazione dell’insegnante di sostegno
// Ipotesi analitiche sulle basi di una scelta
Che cosa spinge a intraprendere la carriera di insegnante specializzato per il sostegno? L’esplorazione psicologica — individuale e collettiva — della motivazione rappresenta un aspetto fondamentale del processo formativo e identitario degli insegnanti di sostegno: la riflessione in merito può consentire di mantenere l’attenzione verso il proprio mondo interno e di prevenire il rischio di burnout.
Basato sull’esperienza clinica, di supervisione e di formazione dell’autrice ed elaborato secondo l’orientamento teorico-clinico della psicologia analitica di Carl Gustav Jung, il volume delinea il percorso interiore di chi si forma per diventare insegnante specializzato, tracciando i possibili sviluppi nel processo di consapevolezza della motivazione, con riferimento anche alle difficoltà, ai rischi e agli aspetti creativi della professione.
Quali regole per la relazione analitica? L'autodafé di Antonino Lo Cascio
Il libro è un”intervista’ che la psicoanalista junghiana Cristina Brunialti rivolge al suo ‘maestro’. Emerge un dialogo che, in forma colloquiale ‘leggera’ e informale, mette in luce i temi più caldi della pratica analitica, evidenziando l’estremo rigore con cui Lo Cascio parla di ‘tecnica’. Il quadro che si profila è quello di un analista anziano, prossimo alla fine, che con schiettezza si confida sulle ombre della pratica terapeutica e della formazione professionale. Questo libro è anche un riconoscimento affettivo di una ‘discepola’ al suo maestro.